Balli di Gruppo

Quando

  • Ogni Lunedì sera dal 24 settembre

Dove

  • Centro sociale il Tondo.
    Sala polivalente.

Via Domenico Antonio Lumagni, 32  48022 – Lugo (RA)

A che ora

  • Adulti: 21.15-22.15
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Maestri di Ballo

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Sara Vergnani 

 

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La Storia: dall’ Hully Gally ai giorni nostri!

A partire dai primi anni anni ’60 cominciò a diffondersi in Italia un nuovo ballo, un nuovo modo di ballare, che entusiasmò giovanissimi e meno giovani e che si diffuse rapidamente. Era esploso l’Hully-Gully, come diretto successore del Madison, che, nato in Francia tra il 1957 e il ’59, continuò a imperversare soprattutto in quel paese. L’Hully-Gully però aveva preso molto dal Madison, che d’altra parte era un ballo che aveva avuto origine altrove.

Il Madison fu il primo ballo capace di mettere in riga un’intera stanza piena di ballerini, tutti rivolti in una direzione, senza partner, ad eseguire una sequenza di passi in gruppo. Ma il Madison aveva avuto altri modelli a cui ispirarsi, di cui quello più riconoscibile sembra essere lo Shim Shamdiffuso negli Stati Uniti tra il 1920 e il 1930.

Se per un verso il Madison ricordava le movenze dello Shim Sham, sia il Madison che l’Hully-Gully possono essere definiti “line dance”, un ballo in formazione, nel quale un gruppo di persone balla su una o più linee (“lines” in inglese-americano), tutti rivolti nello stesso verso, mentre eseguono le stesse coreografie, nello stesso tempo. Un piccolo gruppo può essere costituito da una sola linea ma normalmente ci sono diverse file parallele, una dietro l’altra. In questa formazione, i ballerini si muovono indipendentemente gli uni dagli altri, pur eseguendo gli stessi passi.

Negli Stati Uniti già dalla fine degli anni ’20, al termine di numerosi spettacoli, tutti, musicisti, cantanti e ballerini, si riunivano sul palco per ballare tutti insieme balli come lo Shim Sham. Lo spettacolo terminava con l’invito a tutti a partecipare al ballo. Questo modo di ballare tutti insieme si ampliò e arrivò alla strada, dove si ballavano nel 1931 danze collettive, all’epoca della Grande Depressione.

Sembra dunque essere questa l’origine dei balli di gruppo, che, dopo l’esordio dell’Hully-Gully, mai tramontato, hanno avuto un ampio seguito, soprattutto a partire dagli anni ’90, quando si ricominciarono a vedere, per feste e per sale da ballo, persone che, anziché ballare in coppia, si esibivano in coreografie di gruppo. Forse il motivo di tanto successo sta nel fatto che i balli di gruppo sono in un certo senso un modo per socializzare, ma forse anche di più un modo per permettere di essere coinvolto nel ballo e nel divertimento anche a chi in passato rimaneva appartato, perché senza partner o per altri motivi personali.

La Macarena è rimasta il ballo di gruppo per eccellenza, un ballo che ha avuto una diffusione enorme. A partire dal 1993, con il successo della canzone omonima, ha coinvolto nel tempo giovani, anziani e bambini, tutti in fila, ordinati, a ripetere i movimenti, magari visti in tv. Forse è questa la ragione del successo della Macarena, figure semplici ed una musica coinvolgente.

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